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CASI AZIENDALI

 

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risultati della ricerca: Caso Completo


CONFINDUSTRIA LIVORNO

Associazione degli Industriali della Provincia di Livorno

 

Bilancio sociale 2005 del comparto chimico e petrolifero della provincia di Livorno (7a edizione)

 

Problema
Il larghissimo consenso che è andato maturando in questi anni negli ambienti imprenditoriali, così come in quelli istituzionali, sul principio che le attività economiche debbano possedere il carattere della “sostenibilità”, debbano cioè essere in grado di coniugare obiettivi economici, ambientali e sociali, costituisce il migliore stimolo per continuare in questo processo di miglioramento continuo, che vede tra i suoi strumenti il Bilancio Sociale.

 

Soluzione
Confindustria Livorno ha iniziato nel 1999 a promuovere i principi e gli strumenti di Responsabilità Sociale delle Imprese, realizzando la prima esperienza in Italia di Bilancio Sociale aggregato, riferito dunque non ad una singola azienda, bensì ad un intero comparto industriale, segnatamente il comparto chimico e petrolifero della provincia di Livorno.
A conferma dell’originalità dell’iniziativa, il primo Bilancio Sociale aggregato livornese è stato ripreso come modello dall’Osservatorio nazionale per il settore chimico (istituito presso il Ministero per le Attività Produttive, oggi Ministero dello Sviluppo Economico), per la predisposizione del Manuale del Bilancio Sociale di Area.
Il Bilancio Sociale 2005 del Comparto Chimico e Petrolifero della provincia di Livorno, così come tutte le precedenti edizioni, rispetta le linee guida nazionali del GBS (Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale) ed è realizzato in collaborazione con l’Istituto Europeo per il Bilancio Sociale.
A partire dalla prima edizione l’obiettivo dichiarato condiviso fra tutti i partecipanti del Gruppo di Lavoro è stato quello di dimostrare quanto pesa, in termini di valore aggiunto prodotto e distribuito al territorio, la presenza in loco del comparto chimico e petrolifero della provincia di Livorno. Individuare quali e quante sono le iniziative e le scelte di miglioramento a favore della ricerca, dell’occupazione, del marketing dei servizi, degli investimenti diretti e indotti a tutto vantaggio dell’economia del territorio e quindi di tutti i suoi occupanti.
Il monitoraggio della soddisfazione degli stakeholders verso la quantità e la qualità delle attività delle imprese rendicontate nel Bilancio Sociale è stato un elemento costante dalla prima edizione del Bilancio Sociale fino all’ultima edizione del 2005. È stato così promosso il metodo partecipativo, che consiste nell’inviare il documento ancora in bozza agli stakeholders delle imprese (Regione Toscana, Giunta Provinciale, Enti Locali; Camera di Commercio; Organizzazioni sindacali; mondo scientifico -Università di Pisa, Polo Tecnologico Magona, Polo Scientifico e Tecnologico dell’area livornese- , Autorità Portuale di Livorno, ARPAT, Banca d’Italia, Sistema bancario locale, Istituti Superiori locali, Asl, Aziende di pubblico servizio, Agenzia delle Dogane…), invitandoli ad esprimere un parere di merito e di metodo sul documento. Terminata la redazione del documento, è stato stampato e presentato ufficialmente alla platea degli stakeholder presso la sede di Confindustria Livorno, in un convegno che ha visto la partecipazione anche di rappresentati delle istituzioni pubbliche (Assessore Regionale, Assessore provinciale, Sindaco di Rosignano M.mo).
Tutti i dipendenti delle imprese partecipanti, attraverso i loro rappresentanti sindacali e aziendali, sono stati chiamati ad esprimere un parere sulla capacità del documento di offrire informazioni aggiuntive rispetto a quelle già note e a segnalare eventuali scostamenti fra i dati presentati e la realtà economica e sociale di riferimento. Considerando che ciascuna impresa ha coinvolto al proprio interno almeno tre persone, con competenze rispettivamente per il settore amministrativo-contabile, per il settore della gestione delle risorse umane e per la parte di gestione della sicurezza e dell’impatto ambientale, è stato calcolato che complessivamente siano state coinvolte per la realizzazione del progetto circa 40 persone, nell’arco di circa 6 mesi (da maggio a novembre 2006).

 

Risultati
Il Bilancio Sociale del comparto ha avuto l’indubbio merito di divulgare la cultura della responsabilità sociale delle imprese, proprio a partire dal personale interno aziendale, che è divenuto, in quanto coinvolto nell’attività di ricerca dei dati, un esperto conoscitore di un tema di cui, ai giorni nostri, sentiamo molto parlare ma che forse resta ai più ancora sconosciuto.
In ogni occasione che il Gruppo di Lavoro, oppure Confindustria Livorno o le imprese singolarmente, hanno avuto per confrontarsi con gli interlocutori istituzionali (Comuni, Provincia, Regione, Enti di vigilanza, Organizzazioni Sindacali, Istituzioni scolastiche superiori o universitarie) o con la comunità civile, l’impegno di adottare uno strumento di rendicontazione trasparente delle attività è stato riconosciuto come un importante atto di responsabilità sociale, con il merito di contribuire a far conoscere in maniera più approfondita il valore delle imprese sul territorio.

Sull'impresa

Settore: Associazionismo imprenditoriale e distretti industriali Website: www.confindustrialivorno.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica