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CASI AZIENDALI

 

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risultati della ricerca: Caso Completo


HERA

SocietÓ di produzione e servizi energia elettrica

 

Cogenerazione e teleriscaldamento a Imola

 

Problema
La cogenerazione, utilizzando il medesimo combustibile per due utilizzi differenti, mira ad un più efficiente utilizzo dell’energia primaria, con relativi risparmi economici soprattutto nei processi produttivi laddove esista una forte contemporaneità tra prelievi elettrici e prelievi termici. La produzione combinata può incrementare l’efficienza di utilizzo del combustibile fossile fino ad oltre l’80%; a ciò corrispondono minori costi e minori emissioni d’inquinanti e di gas ad effetto serra, rispetto alla produzione separata di elettricità e di calore.

 

Soluzione
Il 23 dicembre 2008 a Imola è stata “accesa” la nuova centrale di cogenerazione alimentata a gas. Un impianto unico per i ridotti livelli di emissione, molto più bassi rispetto ai limiti fissati dalla normativa vigente, che rende autonoma Imola in caso di black out nazionale, grazie a scelte tecnologiche di assoluta avanguardia, e consente, attraverso l’utilizzo del teleriscaldamento, l’eliminazione di migliaia di caldaie residenziali, spesso altamente inquinanti.  Un impianto realizzato grazie alla determinazione dell’azienda e alla lungimiranza degli amministratori, che hanno lavorato confrontandosi con la città, anche con momenti di discussione accesi ma costruttivi per tutte le parti. Il progetto della centrale di Imola è stato fatto proprio dal vertice del Gruppo quale opera strategica prioritaria e si basa su alcune dei principi di sostenibilità più rilevanti per Hera e presenti nella sua mission: l’innovazione tecnologica, il rapporto con la comunità locale e l’attenzione all’ambiente.

 

Risultati
Le concentrazioni di emissione dei parametri monitorati risultano ampiamente al di sotto dei limiti autorizzati. Da rilevare come l’emissione di polveri sia pressoché nulla (4 microgrammi/Nmc), inferiore al contenuto di polveri presente nell’aria cittadina aspirata dalle turbine a gas.L’avvio della nuova centrale ha consentito lo spegnimento di un vecchio impianto e di confermare il progetto che prevede per il 2013 una volumetria servita dalla rete di teleriscaldamento alimentata dalla centrale pari a 6.800.000 metri cubi (+180%), conseguendo, rispetto ai tradizionali sistemi di generazione, un risparmio di 13.320 tep e la mancata emissione di 148.200 tonnellate di CO2.

Sull'impresa

Settore: Energia, gas, acqua  
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica