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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


ENEL

SocietÓ di produzione di energia elettrica

 

   

Sodalitas Social Award

Premio Sodalitas Social Award
Finalista
Anno: 2007

Piano Tolleranza Zero contro la Corruzione

 

Problema
Poiché l’impegno di lotta alla corruzione sia interna che esterna all’azienda, nei confronti di esponenti della Pubblica Amministrazione o di privati, può essere svolto efficacemente soltanto attraverso la diffusione di una adeguata cultura aziendale, risulta fondamentale la sensibilizzazione al tema presso dipendenti e collaboratori.

 

Soluzione
Quotidianamente Enel svolge le sue attività rispettando il Codice etico; il suo piano industriale è integrato da specifici obiettivi di responsabilità d’impresa pubblicati sul Bilancio di sostenibilità. Aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite e assieme a circa 60 società internazionali, attive nei settori dell’energia della costruzione e dell’industria mineraria, Enel ha firmato l’adesione alla “Partnership contro la corruzione”; un’iniziativa promossa dal World Economic Forum a Davos nel gennaio 2005 che ha voluto introdurre regole del gioco uguali per tutti.
Il 14 marzo 2006 il Consiglio di Amministrazione di Enel Spa ha deliberato l’adozione del “Piano di Tolleranza Zero alla Corruzione” (cosiddetto "Piano TZC"), documento aziendale che oltre a ribadire la necessità di rispettare i principi di onestà, trasparenza e correttezza nello svolgimento delle attività lavorative, formula anche precise misure anti-corruzione da adottare nei rapporti di lavoro con i diversi interlocutori: partner e società controllate, fornitori e consulenti, tra colleghi.
Il Piano TZC ribadisce il rifiuto di Enel di ogni forma di corruzione, diretta e indiretta, attiva e passiva, e formula misure di controllo nei rapporti di lavoro con tutti gli interlocutori di Enel, siano essi appartenenti all’Amministrazione Pubblica che al settore privato.
Come per il Codice etico, il primo controllo della sua effettiva applicazione spetta a ciascun dipendente, responsabile, per le parti di sua competenza, della predisposizione di adeguati sistemi di controllo utili all’attuazione del Piano TZC.
Il Piano TZC è disponibile sulla intranet aziendale e direttamente sul sito istituzionale; fatto proprio, così come il Codice Etico, da tutte le società Enel, è formalmente adottato dai Consigli di Amministrazione di ciascuna società con sede all’estero.
Per la stesura del Piano TZC l’Azienda si è avvalsa delle competenze di Transparency International, associazione nonprofit che si propone di combattere la corruzione, facendo propri e includendo nel Piano i criteri di trasparenza messi a punto da Transparency in tema di tangenti e facilitazioni, contributi e sponsorizzazioni, omaggi e processi di acquisto.
Il piano TZC è immediatamente applicabile in Italia e all’estero, previa adozione da parte dei Consiglio di Amministrazione di ciascuna società del gruppo. In particolare, alle società collegate e partner estere che non dispongano di propri Codici Etici o di programmi di lotta alla corruzione, Enel propone l’adozione del piano TZC o, in alternativa, la predisposizione di documenti analoghi.

 

Risultati
L’adozione e applicazione del Piano TZC testimonia l’adesione di Enel a iniziative di carattere internazionale e contribuisce a mantenere e sviluppare il rapporto di fiducia tra Enel e i suoi stakeholder.

Sull'impresa

Settore: Energia, gas, acqua Website: www.enel.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica