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CASI AZIENDALI

 

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IBM Italia

Azienda operante nell’ICT

 

Mobile Wireless Accessibility (MWA)

 

Problema
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo, ci sono 37 milioni di non vedenti e 124 milioni di persone con problemi di vista; in Italia, secondo l’INAIL, sono 350.000 i non vedenti e più di un milione e mezzo di persone presenta problemi alla vista. Le persone non vedenti e ipovedenti devono quotidianamente affrontare problemi nell’autonomia personale e nel lavoro, in quanto servizi e ambienti pubblici sono spesso inaccessibili; i progetti sviluppati per far fronte a tali problematiche sono, tuttavia, ancora pochi.

 

Soluzione
Mobile Wireless Accessibility (MWA) è una soluzione infrastrutturale ideata da IBM Italia nel tentativo di far fronte alle problematiche che interessano non vedenti e ipovedenti e che hanno potuto, con questo progetto, cambiare radicalmente il modo di comunicare e accedere alle informazioni. L’MWA, infatti, è una soluzione che si propone di concentrare nello stesso dispositivo mobile (in particolare un palmare) tutte le attività normalmente svolte sul tradizionale computer da scrivania e sul telefono cellulare utilizzando particolari software vocali. L’obiettivo di questo prodotto è di rendere possibile una nuova forma d’integrazione tra servizi mobili e fissi, senza però precludere la loro usabilità in condizioni particolari, come impedimenti ambientali all'uso della vista, o da parte di utenti particolari come non vedenti e ipovedenti. Il dispositivo presenta tutte le funzionalità di un’azienda e tutti i servizi della Pubblica Amministrazione (Internet, Intranet, e-mail, agenda, Office, database generici, Legacy, Siebel, SAP). Le sue caratteristiche principali sono la riduzione del digital divide di non vedenti, ipovedenti e, in generale, di tutte le persone con più di 50 anni che affrontano il problema dell’abbassamento della vista e, attraverso il canale vocale, la possibilità per i disabili visivi di effettuare azioni di comunicazione e messaggistica e di utilizzare applicazioni aziendali. Oltre, quindi, a consentire l’utilizzo delle principali applicazioni aziendali, l’MWA offre la possibilità di usufruire di servizi di presenza e posizione, particolarmente utili per la mobilità stessa delle persone con problemi alla vista. L’obiettivo è che le persone affette da disabilità sensoriale non siano escluse dall’evoluzione tecnologica che oggi non interessa solamente gli ambiti lavorativi e professionali, ma ogni aspetto della vita delle persone. Il progetto MWA è nato dalla concreta collaborazione, a partire dal 2004, di utenti IBM ipovedenti e non vedenti. L’obiettivo è quello di consentire loro l’accesso alle tecnologie Mobile. Ricostruire insieme la soluzione più opportuna è stato il metodo che, dopo 3 anni, ha portato l’azienda a MWA. Quest’innovazione, tra l’altro, promuovendo la corretta integrazione dei disabili nel luogo di lavoro, favorisce l’attuazione di politiche aziendali di non discriminazione e pari opportunità che rientrano nella Corporate Citizenship di IBM. Per quanto riguarda la relazione con la Fondazione Asphi Onlus, essa è stata la naturale conseguenza di 25 anni di lavoro congiunto, in cui il rapporto tra le tematiche dell’IT e della disabilità ha sempre costituito una forte spinta all’innovazione. Inoltre, insieme alle risorse interne di IBM Italia, al progetto collaborano team di lavoro IBM in Francia, UK, US e, in particolare, il Team Human Centric Solution Emea IBM. La collaborazione con Nokia e Cisco, sponsor del progetto, è stata strutturale sin dall'inizio ed è stata molto importante per i prodotti, per il loro coinvolgimento nel progetto e nel lavoro di business conseguente.
Ulteriore collaborazione, fondamentale per l’implementazione del progetto, è avvenuta con Cattid la Sapienza (Centro per le Applicazioni della Televisione e delle Tecnologie di Istruzione a Distanza), il Politecnico di Cremona, Talks e Tim.

 

Risultati
Gli obiettivi numerici e di contenuto del 2007 sono stati raggiunti: gli utenti che oggi utilizzano MWA sono 55 e 21 usufruiscono delle licenze Talks. Il progetto comincia ad essere esportato a Parigi, per ora con due licenze Talks e una serie di terminali attivi. Inoltre l’iniziativa ha assunto sempre come valore di partenza il vantaggio per le persone, partendo dal presupposto che in questo è insito anche un notevole vantaggio aziendale. L’innovazione ha quindi risposto all'esigenza primaria di proporre un nuovo modello di comunicazione tra le persone che valorizzi le loro competenze sia dal punto di vista professionale sia nella dimensione della propria diversità lavorativa ed attitudinale. Per quanto riguarda il personale, forte crescita motivazionale e collaborativa sono state sinora le evidenze del progetto MWA, verificatesi anche per la disponibilità di coinvolgimento del personale nei singoli sviluppi ed innovazioni; tra l’altro, anche il 2008 vedrà presenti utenti vecchi e nuovi, coinvolgendo man mano l'utenza normo vedente. Infine, sempre nel 2008, affronterà nuovi sviluppi sia tecnologici che di partnership verso chi sviluppa software all'altezza della sfida dell'accessibilità.

Sull'impresa

Settore: Informatica Website: www.ibm.com/it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica