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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


GRUPPO MENARINI Industrie Farmaceutiche Riunite

Industria farmaceutica e diagnostica

 

Sistema di gestione integrato

 

Problema
La Missione che Menarini si è data è quella di realizzare prodotti della massima qualità, perseguire la sicurezza assoluta di chi assume i prodotti delle aziende del Gruppo Menarini e di rispettare pienamente l’Ambiente in cui gli stabilimenti operano.

 

Soluzione
Il progetto consiste nella realizzazione e nell’avviamento operativo di un sistema di gestione integrato riguardante i settori dell’Ambiente, della Sicurezza ed dell’Igiene sui luoghi di lavoro (HSE: Health Safety and Environment) secondo gli standard internazionali ISO14001 e OHSAS18001. Tale progetto ha particolare rilievo in quanto costituisce l’unico esempio in Italia di integrazione multistandard (più tipi di certificazione rilasciati contemporaneamente su una base documentale unificata) applicata in un ambito multisito (più siti certificati contemporaneamente ed in modo coordinato) di questa complessità, in quanto sono coinvolte tutte le aziende italiane del Gruppo Menarini che operano nei settori della Ricerca, della Produzione Chimica, della Formulazione Farmaceutica e nella Produzione Diagnostica. I siti coinvolti nel progetto integrato sono undici: A.Menarini Manufacturing Logistics and Services di Firenze, Prato, Scandicci e L’Aquila; Menarini Ricerche di Firenze, Pisa, Pomezia; Menarini Biotech di Pomezia; RTC di Pomezia; Laboratori Guidotti di Pisa; Lusochimica di Lomagna (LC). Gli obiettivi della certificazione integrata sono quelli collegati ad un migliore controllo degli aspetti di Igiene sul lavoro ed Ambientali.
Questo significa: ridurre il rischio di incidenti, migliorare i consumi energetici, soddisfare in modo puntuale i requisiti di legge, ridurre l’impatto ambientale su aria e acqua, migliorare i rapporti con le autorità e la cittadinanza, rendere partecipi tutti i dipendenti dei processi di miglioramento, ridurre la produzione dei rifiuti ed accrescere il riciclaggio.
L’obbiettivo a più lungo termine è quello di integrare nel sistema anche gli altri stabilimenti del Gruppo ubicati all’estero (Spagna, Germania, Turchia, Centro America) in modo da sviluppare metodologie comuni, scambiare esperienze, diffondere cultura ambientale e di sicurezza e mantenere un migliore controllo dei processi.
L’organizzazione del Progetto ha coinvolto il management aziendale ai massimi livelli e con una trasversalità completa sulle direzioni aziendali dei vari siti. Infatti ogni azienda del Gruppo ha delegato formalmente, prendendo visione del progetto, una funzione della Direzione Generale del Gruppo, all’Alta Direzione di coordinamento. A sua volta quest’ultima ha identificato una struttura Corporate di coordinamento, guidata da un Project Leader già con mansioni a livello di Gruppo e formata da specialisti delle varie aree di competenza, provenienti dai vari stabilimenti. In ogni stabilimento vi sono poi dei responsabili di Direzione designati per il coordinamento del progetto, dei Responsabili di Gestione Integrata con funzioni di gestione operativa del sistema assieme alle figure tradizionali quali gli RSPP (Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione).
La base formale e sostanziale del sistema si fonda infatti su una serie di documenti:
Analisi Preliminare (una fotografia della situazione della sicurezza e dell’ambiente sotto il profilo HSE con i relativi dati di riferimento anno per anno);
Manuale di Gestione Integrata (documento di riferimento per la gestione di queste problematiche);
Linee Guida (procedure generali valide per tutti gli stabilimenti che regolano tutti gli aspetti rilevanti di gestione HSE).
L’insieme di questi documenti definiscono le modalità operative comuni di tutti gli elementi del sistema. Tali Documenti vengono direttamente utilizzati dai vari siti e vengono integrati da Procedure Operative Standard di sito e da Istruzioni Operative (si tratta di procedure dettagliate per gestire gli argomenti che sono specifici di ogni stabilimento fino al livello di massimo dettaglio utilizzabile da ogni singolo operatore). Su tutti questi documenti vertono i corsi di formazione interni che coinvolgono a turno tutto il personale dell’azienda.
Il coinvolgimento del personale avviene attraverso la formazione ed attraverso l’attuazione ad ogni livello delle Procedure stabilite. Ogni persona coinvolta ha un ruolo attivo in quanto può proporre attività di miglioramento e di controllo nell’attuazione degli interventi e dei comportamenti. I gruppi di lavoro che gestiscono il sistema sono attivi su tutti gli stabilimenti. Per favorire lo scambio di esperienze ed il miglioramento reciproco viene stabilita la rotazione delle varie figure incaricate della gestione e dei controlli su realtà diverse (questo significa che gli auditors, controllori, per le ispezioni periodiche all’interno, sui fornitori e sul funzionamento del sistema documentale centrale ruotano in modo che tutti siano progressivamente messi a contatto con tutte le realtà aziendali).
Il numero di persone coinvolte come auditors (controllori) sono 16, un numero alto se si pensa che generalmente nella pratica industriale viene incaricato un auditor per più siti.
L’impegno del personale per l’attuazione del sistema di certificazione e controllo è rilevante: dati relativi al numero di ore dedicato complessivamente alla gestione del sistema, sia a livello locale che corporate, confermano il numero di 850 ore (pari a 106 giorni lavorativi) ed nel numero di 160 (equivalente a 20 giornate di lavoro) le ore dedicate dal personale ad attività di formazione e di supporto.
Nel progetto di certificazione integrata sono coinvolte competenze esterne (ingegneri, medici, chimici, igienisti) per un totale di 250 ore (circa 32 giorni lavorativi) e risorse finanziarie inserite nei budget annuali dei vari siti per un valore complessivo di 2 milioni di euro.

 

Risultati
Il sistema è nel primo anno di attuazione, pertanto i benefici attesi non sono ancora completamente misurabili, ma sono stati identificati gli indicatori di riferimento che hanno evidenziato i risultati già raggiunti: oltre 3000 ore di formazione, oltre 600 ore di ispezione, risparmio energetico e riduzione dell’impatto ambientale, quantificabile nella diminuzione dei consumi di combustibili (gasolio, metano, ecc), fino al 5% per unità di prodotto e nell’aumento della frazione recuperabile dei rifiuti prodotti negli stabilimenti e centri ricerca del Gruppo (dal 40 al 60%).
Tra le iniziative di supporto al progetto di certificazione c’è anche la creazione di una biblioteca formativa corporate.
Il rapporto tra il Gruppo Menarini e le Autorità è migliorato poiché l’esistenza di un sistema di gestione integrato e la conseguente certificazione da parte di un ente prestigioso come il Lloyd’s Register denota un’attenzione a queste problematiche decisamente superiore a quella comune ed è indice di adeguatezza normativa, sensibilità alle questioni ambientali e di sicurezza interne ed esterne.
Il Gruppo Menarini non considera terminato il proprio lavoro con l’ottenimento della Certificazione (avvenuto il 7 Settembre 2004). Per il gruppo la Certificazione è stato l’inizio di un nuovo modo di concepire e svolgere il lavoro nella realtà aziendale, una mission che comporta, e comporterà anche in futuro, un continuo e maggiore impegno da parte del Gruppo.

Sull'impresa

Settore: Chimico-Farmaceutico Website: www.menarini.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica