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CASI AZIENDALI

 

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BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI MACERONE

Banca locale che opera nel territorio di Cesena

 

Missione Nangololo

 

Problema
In occasione dell’anno del Centenario della Fondazione (1904-2004), la Banca di Credito Cooperativo di Macerone, anche al fine di ribadire i valori fondanti di mutualità/solidarietà/cooperazione, ha deciso di dare vita ad un’operazione di solidarietà denominata Missione Nangololo. Con tale operazione si è stabilito che per ogni nuovo conto corrente aperto nel 2004, la Banca avrebbe devoluto 10 euro alla Missione di Nangololo, villaggio nel nord del Mozambico dove operano le Suore Missionarie della Consolata (ed in particolare Suor Lucildina Tassinari, originaria della zona operativa della Banca) con una scuola dell’infanzia, una mensa ed un ambulatorio medico.
La Direzione ed il Consiglio di Amministrazione hanno scelto il progetto da sostenere per la presenza a Nangololo di Suor Lucildina Tassinari, ben conosciuta e stimata a livello locale, in missione da oltre 30 anni in Mozambico. Ottenuta l’adesione di Suor Lucildina e delle Superiori dell’ordine Missionarie della Consolata di Torino, facilitati dalle dimensioni limitate della Banca, la Direzione e la funzione Marketing della Banca, hanno coinvolto fattivamente tutto il personale nell’iniziativa.

 

Soluzione
La cifra di 10 euro per ogni conto corrente è stata scelta anche perchè, simbolicamente, è la cifra necessaria alla Missione per preparare un pasto alla mensa per i 170 bambini tra i 2 e i 5 anni che frequentano la scuola dell’infanzia. Si è quindi voluto collegare lo sviluppo commerciale della Banca (numero di nuovi c/c aperti nel 2004) con la capacità di fare solidarietà con la Missione di Nangololo, ponendosi un obiettivo da raggiungere (n. 500 nuovi c/c) e comunicando tale iniziativa e tali obiettivi tramite una campagna pubblicitaria (affissioni, depliant, invio messaggi negli estratti conto, comunicati stampa che periodicamente informassero clienti, stampa e mercato locale dello stato dell’iniziativa).
L’iniziativa ha voluto anche rivivere, riscoprire e rinnovare i valori fondanti della Banca, costituita nel 1904 per dare credito a chi non l’aveva ed alleviare il problema dell’usura nelle campagne del cesenate, ed allargare al mondo l’orizzonte ed il respiro della solidarietà espressa dalla Banca che, di norma, ha carattere locale.
Il rapporto diretto con i beneficiari per la presenza di Suor Lucildina in Mozambico ha facilitato la comunicazione che intendeva sottolineare l’aiuto diretto e concreto a coloro che hanno bisogno, senza burocratici passaggi intermedi.
Ad ogni apertura di c/c il cliente riceveva il depliant Essere cliente della BCC Macerone fa un gran bene che attestava l’impegno della Banca a devolvere per quello specifico c/c aperto, la cifra necessaria ad un pasto dei 170 bambini di Nangololo.
La banca di credito ritiene di aver assolto ai principi fondanti del CRM per la trasparenza dichiarata dell’iniziativa (1 nuovo c/c = 1 pasto per i 170 bambini di Nangololo), per l’aver sostenuto integralmente come Banca il peso economico dell’operazione (i 10 euro sono erogati dalla Banca, al cliente nulla è addebitato neanche in via indiretta nessun aumento di spese e commissioni sui c/c fino a fine 2005).
Ogni portatore di interesse aveva un proprio vantaggio: i bambini di Nangololo (ricevere un sostegno concreto), i nuovi correntisti clienti (sentirsi coinvolti e partecipi dell’iniziativa di solidarietà, concorrere all’estrazione di viaggio-premio), la Banca (incrementare il numero di correntisti acquisiti nel 2004, accreditarsi nell’anno del centenario come Banca che dà vita e sostiene iniziative solidali).

 

Risultati
Sulla base dei nuovi c/c aperti negli anni precedenti, l’obiettivo che si era posto la Banca era di 500 nuovi c/c aperti nel 2004 che si traducevano in una donazione di risorse necessarie per 500 giorni di pasti per la mensa di Nangololo. Il risultato a fine 2004 è stato di 765 nuovi c/c aperti (+53% rispetto all’obiettivo). Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di erogare non solo i 7.650 euro previsti ma di integrare la somma fino a 10.000 euro.
Le libere donazioni di dipendenti, amministratori e di un fornitore della Banca hanno portato la cifra destinata a Nangololo a 14.155 euro, cifra quasi tripla rispetto agli obiettivi iniziali e sufficiente a realizzare i pasti alla mensa di Nangololo per 3 anni e 320 giorni.
La Banca ha espresso forte soddisfazione per il risultato raggiunto in termini commerciali ed ancor di più di comunicazione e immagine di Banca differente (claim che ricorre nelle note campagne di comunicazione di sistema del Credito Cooperativo anche con spot TV).
L’iniziativa pur apportando i vantaggi economici a una realtà lontana come la Missione di Nangololo, ha sicuramente portato la comunità locale a riscoprire la valenza sociale della Banca di Credito Cooperativo non solo nel territorio locale ma anche a lunga distanza attestando alla Banca la capacità di uno sguardo solidale più ampio della sua stretta e limitata zona di operatività.

Sull'impresa

Settore: Banche, Finanza e Assicurazioni Website: www.bccmacerone.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica