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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


BANCA DI CREDITO COOPERATIVO RAVENNATE E IMOLESE

Banca locale

 

Interventi finanziari per il riposizionamento del sistema produttivo

 

Problema
L’economia del territorio intorno a Rimini e Imola è caratterizzato da una trasformazione che porterà a processi di ridimensionamento e selezione nei confronti delle imprese locali, sia per il settore meccanico, sia per il settore agro-industriale. “Ridimensionamento” perché ai volumi andranno preferiti prodotti di sempre maggior qualità man mano che avanzano le capacità di aggredire i mercati da parte di nuovi operatori; “selezione”, perché saranno le imprese in grado di puntare su capacità competitiva fondata sull’investimento, l’innovazione e l’organizzazione quelle che affermeranno la propria competenza. Le Piccole e medie imprese, per competere sul mercato in trasformazione necessitano di assistenza fiscale mirata ed approfondita, nonchè servizi tecnicamente superiori ad ampio raggio.

 

Soluzione
In occasione della ricorrenza del 50° anniversario della Cassa Rurale ed Artigiana di Faenza (poi Credito Cooperativo ravennate e imolese), a fine 2005 – inizio 2006 è stato condotto uno studio sulle imprese del territorio insieme alla Società di Studi Economici Nomisma di Bologna. Lo studio ha inteso verificare lo “stato di salute” delle stesse (con particolare riferimento ai comparti prevalenti della meccanica e dell’agro-alimentare) e promuovere iniziative a carattere territoriale che ne favoriscano il riposizionamento.
Lo studio è stato condotto attraverso un’attività di analisi, screening e valutazione che ha coinvolto oltre 60 aziende delle aree faentina, ravennate e imolese. La fase di auditing, che ha portato all’individuazione degli strumenti poi elaborati, è stata gestita secondo una prospettiva “diffusa”: gli imprenditori ed i manager coinvolti nell’iniziativa hanno impegnato energie e tempo per arrivare ad una diagnosi puntuale dello stato di salute sia della propria azienda che dei comparti di riferimento, dando poi indirizzo preciso al metodo che si sarebbe dovuto perseguire per raggiungere il risultato atteso (favorire con strumenti concreti il riposizionamento del sistema produttivo locale). Il personale del Credito Cooperativo ravennate e imolese ha operato sia nella fase di auditing che nelle fasi successive, condotte a stretto contatto con i manager delle aziende coinvolte e con i consulenti di Nomisma, che hanno operato come “facilitatori” nel percorso attuato.
Il Credito Cooperativo ravennate e imolese, in accordo con gli altri attori di sistema (Società di Studi Economici Nomisma, imprese del territorio, Amministratori locali) ha quindi promosso il progetto Restart, quale strumento privilegiato indirizzato alla valorizzazione e rilancio delle piccole e medie imprese dell’area di riferimento. Attraverso Restart le imprese possono infatti ottenere rapidamente e senza particolari formalità finanziamenti a medio e lungo termine destinati specificamente a supportare progetti di crescita, innovazione e ricerca.
Attraverso il progetto, inoltre, le imprese sono indotte ad impegnare i propri sforzi finanziari verso attività di investimento in modo non occasionale, indirizzandoli agli investimenti pianificati in termini di innovazione e sviluppo.
I media locali, stampa, tv e radio, hanno “dato voce” ai protagonisti del progetto e ne hanno documentato tutte le fasi con particolare attenzione e puntualità, favorendo un coinvolgimento sia sul fronte delle imprese che sul fronte dei sottoscrittori di obbligazioni.

 

Risultati
A livello locale, il progetto, sin dalla sua genesi, ha favorito una crescita di consapevolezza da parte di tutti gli attori di sistema, secondo le specificità diverse. La “circolazione” di idee che ha generato il progetto ha prodotto la crescita e la maturazione di tale sistema, nel quale gli stessi attori sono stati coinvolti a trovare risposte adeguate a bisogni emergenti. Emblematico, infine, il coinvolgimento della comunità locale: il forte “appeal” esercitato dalla prima fase del progetto Restart (collocamento obbligazionario) da parte dei piccoli investitori della Banca, è documentato da esiti più che soddisfacenti.

Sull'impresa

Settore: Banche, Finanza e Assicurazioni Website: www.inbanca.bcc.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica