HOME PROMOTORI ENTRA IN SODALITAS SOCIAL SOLUTION E SCOPRI I CASI AZIENDALI  
 

CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI VICENZA

Associazione di categoria

 

Un progetto tra pubblico e privato per la formazione dei disabili (caso elaborato da UniversitÓ degli Studi di Verona-anno 2000)

 

Problema
L’Associazione Industriali di Vicenza, la Provincia di Vicenza, l’Azienda U.L.S.S. n. 4 Alto Vicentino e la Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona hanno di recente siglato una convenzione per dare vita al progetto “Crescere competenti nel mondo del lavoro” volto a favorire l’assunzione di giovani disabili nel mondo del lavoro attraverso la realizzazione di percorsi formativi individualizzati all’interno delle imprese.
L’inserimento lavorativo dei disabili è stato disciplinato per molti anni dalla legge n. 482 del 1998. La norma imponeva alle imprese l’accoglimento di un certo numero di persone svantaggiate attribuendo all’Ufficio Provinciale del Lavoro il compito di presidiare il soddisfacimento di questi vincoli, mediante la segnalazione dei primi in lista negli elenchi di collocamento.
Ciò nonostante, l’Azienda U.L.S.S. n. 4 di Thiene e Schio a partire dal 1986 istituì un Servizio per favorire l’integrazione lavorativa e sociale personalizzata di persone handicappate. Il Servizio si preoccupava di monitorare le esigenze specifiche delle imprese nell’assolvimento degli obblighi di cui alla legge n. 482, incrociandole con le capacità, le attitudini e i fabbisogni di inserimento dei singoli disabili dell’area. Il Servizio era così in grado di proporre alle imprese dei tirocini formativi mirati che precedevano l’eventuale l’inserimento definitivo in azienda. Terminato il tirocinio, il disabile poteva venire assunto dall’impresa, concorrendo all’assolvimento dei limiti sull’assunzione obbligatoria.
Il recente intervento legislativo n. 68 del 1999 ha modificato l’impostazione normativa precedente, recependo in larga parte il sistema di integrazione sviluppato dai servizi sociali dell’Alto Vicentino. I principi che ispirano il nuovo disposto legislativo sono quelli dell’integrazione sociale e della valorizzazione della persona disabile. A tal fine, la norma prevede l’integrazione lavorativa attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato e disegna un percorso di inserimento che tiene conto, contemporaneamente, delle attitudini e delle capacità del disabile e delle caratteristiche delle imprese, in particolare di quelle che debbono assolvere ai vincoli sull’inserimento obbligatorio, nella logica di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Viene inoltre attribuita alle Province, supportate da appositi Servizi di Inserimento Lavorativo (Sil) delle Unità Sanitarie, il compito di gestire la procedura.

 

Soluzione
Alla luce del progetto “Giovani e Lavoro”, avviato di recente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, che si propone di sviluppare e sostenere un ampio ventaglio di attività orientate a favorire l’incontro tra i giovani e il mondo del lavoro, e considerato il know how acquisito nel tempo dal Sil dell’Azienda U.S.L.L. U.L.S.S. di Thiene e Schio (in termini di contatti con le imprese, di conoscenza delle loro esigenze, di mappatura dei fabbisogni specifici dei disabili dell’area, di capacità di formulare progetti di inserimento mirati), l’Associazione Industriali di Vicenza ha promosso la stipula di un protocollo d’intesa che rappresenta una prima sperimentazione strutturata nell’applicazione della legge n. 68 del 1999.
La convenzione consente di stabilire una relazione preferenziale tra il mondo produttivo e gli organismi preposti all’inserimento dei disabili nelle attività lavorative, offrendo la possibilità di svolgere tirocini formativi nelle imprese. In un primo momento, la convenzione fornisce l’opportunità di svolgere il tirocinio a 20 disabili. Il tirocinio non costituisce obbligo di assunzione, ma rappresenta un’opportunità significativa sia per la persona svantaggiata, che può entrare in contatto con la produzione e le sue regole, sia per l’impresa, che ha la possibilità di apprezzare l’attitudine del disabile a svolgere la mansione che per lui è stata studiata insieme al Sil.
Per favorire l’avvio del periodo lavorativo propedeutico all’assunzione, la Fondazione Cassa di Risparmio provvede all’erogazione di un contributo alle imprese che hanno accolto i soggetti disabili durante il periodo del tirocinio.
Il progetto è finanziato in larga parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio, ed è prevista anche l’erogazione di un contributo alle imprese per l’azione di formazione e tutoraggio svolta durante il percorso d’integrazione lavorativa.
Il Sil dell’Azienda U.S.L.L. n. 4 mette a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze sulle esigenze delle imprese locali, sui fabbisogni specifici dei disabili dell’area, sulla formulazione di progetti individuali di inserimento lavorativo, sul sostegno dei disabili inseriti nei momenti di apprendimento e di socializzazione.

 

Risultati
Questa prima sperimentazione strutturata della legge n. 68 del 1999 si avvale del contributo di organismi diversi, ciascuno dei quali è in grado di offrire un apporto di rilievo nell’avvio dei progetti di tirocinio lavorativo. Così, mentre le persone disabili diventano una vera e propria risorsa da valorizzare all’interno delle imprese, a queste ultime è riconosciuto un ruolo attivo nello sviluppo di percorsi di integrazione sociale e lavorativa, potendo ricorrere alla chiamata nominativa e fruire di misure di sostegno economico e organizzativo.
La sperimentazione strutturata si concretizza con la realizzazione di una vera e propria rete di servizi, che in un’ottica di integrazione con le differenti realtà coinvolte si propone di conseguire risultati significativi sul piano riabilitativo, culturale ed economico, stimolando la più ampia adesione della comunità locale tramite gli organismi che la rappresentano.
A partire dal 1986, oltre 700 persone svantaggiate hanno beneficiato del servizio inserimento lavorativo nell’area di competenza dell’U.S.L.L. n. 4, e più di 300 aziende del territorio sono state coinvolte nella attività formativa.
A partire dal 1986, nell’area di competenza dell’U.L.S.S. n. 4 oltre 700 persone svantaggiate hanno beneficiato del Sil e più di 300 aziende sono state coinvolte nella realizzazione di percorsi d’inserimento lavorativo. Ora, con il contributo di soggettività differenziate, l’obiettivo è di ampliare ulteriormente il novero di soggetti svantaggiati seguiti e di imprese coinvolte, impiegando metodologie avanzate di integrazione socio-lavorativa.
Secondo recenti indagini, inoltre, a fianco dei risultati estremamente positivi conseguiti sotto il profilo riabilitativo, l’inserimento tramite il Sil ha generato il sostenimento di costi almeno quattro volte più bassi rispetto a quelli che si sarebbero sopportati per la permanenza del disabile in un Centro Educativo Occupazionale Diurno (CEOD) gestito dall’Azienda U.S.L.L. U.L.S.S..

Sull'impresa

Settore: Associazionismo imprenditoriale e distretti industriali Website: www.assind.vi.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica