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CASI AZIENDALI

 

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COMUNE DI VERONA

Ente locale

 

Il Piano Strategico del Comune di Verona. Perché un Ente Locale si interessa di Responsabilità Sociale

 

Problema
Con l’avvento della globalizzazione e la diffusione delle nuove tecnologie, il fallimento del sistema fordista, il rafforzamento di un sistema produttivo basato sulle PMI, sulla concorrenza-cooperazione tra di esse (distretti e cluster industriali) i tradizionali modelli di government del territorio imposti dall’alto hanno cominciato a mostrare i primi segni di cedimento e sono emerse proprio a livello locale le prime forme di governance multilivello, basate sul concetto di partnership tra i diversi soggetti, pubblici e privati.

 

Soluzione
In questo senso anche il Comune di Verona ha colto quest’esigenza proveniente dal suo territorio e si è dotato di uno strumento innovativo quale il Piano Strategico, che intende valorizzare il sistema di Verona (non solo la città, ma tutta la cosiddetta Area metropolitana che comprende i Comuni limitrofi). Il Piano Strategico è nato proprio da un’intesa tra i principali stakeholders sul futuro di Verona, rispetto ad una vision comune e condivisa da realizzare a medio-lungo termine nei diversi ambiti, da quello economico a quello infrastrutturale, da quello culturale all’educativo-formativo.
Il Piano Strategico rappresenta dunque uno degli strumenti di attuazione più efficaci dei principi che stanno alla base della Responsabilità Sociale: la trasparenza e la partecipazione dei soggetti di un territorio per la costruzione di un futuro sostenibile. È dunque evidente come uno degli obiettivi principali del Piano Strategico di Verona sia stato quello di promuovere, fin dal suo avvio nel marzo del 2003, la partecipazione di tutti i soggetti del territorio attraverso strumenti diversi: tavoli di ascolto, un portale internet dotato di forum e continuamente aggiornato, interviste e focus group…
Questo momento di ascolto (marzo – luglio 2003) ha portato all’individuazione di 4 Aree Strategiche: Cultura, Territorio, Welfare, Economia, a cui si è aggiunto uno specifico percorso dedicato ai giovani, il Laboratorio per le Politiche Giovanili. Per ogni Area è stato attivato un Tavolo di lavoro, con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni portatrici di interessi generali, collettivi o diffusi sul territorio, che hanno individuato le priorità per la Verona del 2020 e le linee di sviluppo da seguire. In vista della presentazione del Piano Strategico a tutta la città (gennaio 2004), si è quindi cercato di raccogliere le proposte concrete emerse dai Tavoli di lavoro, dando vita ad un gruppo di Progetti Bandiera che devono essere il risultato di una partnership progettuale multilivello tra diversi soggetti del territorio ed avere una valenza strategica (anche temporale) per Verona. Tra di essi particolare rilevanza è stata riservata proprio al progetto sulla Responsabilità Sociale d’Impresa, che riguarda sia le imprese private sia quelle pubbliche presenti sul territorio veronese con il fine di incoraggiare lo sviluppo volontario di prassi di responsabilità sociale; il primo passo per la realizzazione del progetto è stata la costituzione del CeRSI, il Centro di Ricerca sulla Corporate Governance e la responsabilità Sociale d’Impresa nato dalla collaborazione delle facoltà di Giurisprudenza ed Economia dell’Università degli Studi di Verona; il
Centro è diventato il centro propulsore di una serie di iniziative specifiche, la più importante delle quali è la gestione del Master Universitario di primo livello in Corporate Governance e Responsabilità Sociale, giunto nel 2005 alla quarta edizione.
Inoltre grande attenzione è stata data alla necessità di supportare le Aziende Partecipate del Comune di Verona nella redazione di un Bilancio Sociale delle rispettive attività, sì da rendere più trasparente il rapporto con i diversi stakeholders; tutto il percorso prevede un coinvolgimento e una forte valorizzazione delle risorse interne alle singole aziende. Si cerca di orientare le azioni di ciascuna azienda verso l’adozione di modelli di bilancio il più possibile uniformi e con un elevato grado di coerenza e di coordinamento con gli obiettivi di sviluppo sostenibile di Agenda 21 perseguiti dall’Amministrazione.
Infine, sempre da questa particolare attenzione alla sostenibilità, è scaturito un altro dei Progetti Bandiera, quello di Agenda 21. Questo progetto rappresenta il percorso ideale attraverso il quale sviluppare in modo organico e partecipato l’approccio al governo del territorio secondo i principi dello sviluppo sostenibile. Le linee guida che specificano gli obiettivi da raggiungere sono quelle delineate, a livello europeo, dai 10 impegni di Aalborg individuati nel 2004 e sottoscritti anche dal Comune di Verona.


 

Risultati
Il processo di pianificazione strategica intrapreso dal Comune di Verona è riuscito a coinvolgere i numerosi stakeholders presenti sul territorio sia in fase di costruzione della vision comune per il 2020 sia in fase di implementazione delle linee strategiche individuate, attraverso i Progetti Bandiera. Rispetto alla Responsabilità Sociale gli esiti raggiunti sono soddisfacenti sia per la quantità di partners coinvolti, sia per la complessità di relazioni che si sono intrecciate tra pubblico e privato (Protocolli d’Intesa, gruppi di lavoro, gruppi di valutazione, centro di ricerca, …).

Per quanto riguarda l’Agenda 21, il processo di partecipazione ha coinvolto molti portatori di interessi ed ha assicurato un approccio sistemico e interdisciplinare rispetto all’analisi dei problemi e alla definizione di politiche con azioni intersettoriali. Questo approccio di governance ha favorito e rinsaldato le relazioni e permesso la nascita di collaborazioni trasversali rafforzando in sintesi la “rete” nel territorio che opera secondo i principi dello sviluppo sostenibile.
Infine, per quanto riguarda il bilancio sociale, la sensibilizzazione alla responsabilità sociale d’impresa, attivata con il Progetto, ha indotto le aziende coinvolte ad individuare una nuova figura all’interno della propria struttura organizzativa: il responsabile del reporting etico-sociale ed ambientale. Il gruppo di lavoro attivato nel percorso del Progetto si è avvalso delle nuove conoscenze in materia dei partecipati, contribuendo ad un maggiore coinvolgimento degli stessi e ad una maggiore condivisione del progetto. Il gruppo si è consolidato costituendo una rete di rapporti per uno scambio continuativo di esperienze in materia. Il risultato finale del Progetto Bilancio Sociale sarà raggiunto con i bilanci 2005 che comporterà l’avvio di una procedura standard.

Sull'impresa

Settore: Pubblica Amminstrazione ed Enti locali Website: www.comune.verona.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica