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CASI AZIENDALI

 

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COOP CONSUMATORI NORD EST

Cooperativa di consumatori del gruppo Coop che opera in ampie aree dell’Emilia, della Lombardia, del Trentino, del Veneto orientale, del Friuli Venezia-Giulia, della Croazia

 

Giornate dei Giovani Consumatori

 

Problema
Tra le finalità statutarie della Coop, troviamo la tutela e la salvaguardia dei soci e dei consumatori e la garanzia di una crescita culturale delle persone. È in questo secondo ambito che si collocano le esperienze di orientamento ed educazione ai consumi promosse da Coop .
Dal 1980 al 1987 furono organizzate da Coop le Giornate dei Giovani Consumatori rivolte soprattutto alle scuole, ma anche ai genitori e ai cittadini in genere. Si trattava di mostre, animazioni, seminari, filmati, ideati per sensibilizzare e coinvolgere attivamente i giovani. Nelle piazze di 54 grandi città, erano anche allestiti laboratori che ricreavano un supermercato e che permettevano di fare una spesa simulata.
Le Giornate dei Giovani Consumatori erano una serie di mostre, programmi di animazioni o laboratori, come quello per imparare a leggere le etichette. Piazza Maggiore, a Bologna, fu trasformata in un enorme tabellone per il gioco dell'oca a misura di bambino. Da allora, Coop continua ad occuparsi di consumo consapevole, mettendo a disposizione delle giovani generazioni animazioni, laboratori, percorsi educativi, pubblicazioni per orientarsi nel mondo delle merci e dei consumi.
Educare i ragazzi e le ragazze ad intervenire direttamente, criticamente e attivamente nelle scelte individuali e collettive è il presupposto dell'educazione al consumo consapevole. Gli obiettivi di questa educazione trasversale possono essere così riassunti:
· creare autonomia di giudizio e di scelta dell'individuo;
· saper ritardare il soddisfacimento dei desideri;
· aver consapevolezza di poter cambiare la realtà;
· saper prendere le distanze;
· saper separare il reale dal virtuale;
· confrontare quanto viene promesso con ciò che viene ottenuto;
· decodificare o smascherare i messaggi e i contesti.
L'assenza di progettualità e di futuro delle giovani generazioni può trovare una risposta nell'educazione a un consumo consapevole e critico, basata sulla conoscenza, la socializzazione, la progettualità.

 

Soluzione
La struttura aziendale prevede all’interno dell’Area Soci e Comunicazione uno specifico settore che lavora in contatto con gli Assistenti alle politiche sociali e con il settore commerciale che mette a disposizione i punti vendita.
Fin dagli anni '80, le iniziative delle Giornate dei Giovani Consumatori si sono arricchite di molte proposte per la scuola - mostre, corsi di aggiornamento per insegnanti, conferenze, animazioni, pubblicazioni. Gradualmente, si è andato articolando un progetto permanente che, con la rete nazionale dei Centri di Orientamento ai Consumi, un catalogo annuale delle proposte, la collana editoriale 'Saperecoop', rappresenta un punto di riferimento per chi intende occuparsi di educazione al consumo consapevole a scuola. Consumatori consapevoli non si nasce, si diventa: è per questa ragione che, negli ultimi venti anni, Coop ha messo a disposizione della scuola, in ambito locale e nazionale, le proprie competenze, le conoscenze, i valori. E anche i propri punti vendita, supermercati e ipermercati costituendo un gruppo di lavoro nazionale che si occupa di ricercare, di rielaborare e di innovare nel campo dell’educazione al consumo.
I soggetti coinvolti nel progetto sono:
a) I soci volontari Coop che contattano le scuole attraverso incontri e presentazioni delle attività.
b) Le scuole del territorio contattate che devono scegliere l’argomento e il periodo in cui effettuare l’animazione e quindi inserirla nel proprio Programma dell’Offerta Formativa..
c) I coordinatori dei Centri Educazione al Consumo ( 6 per Coop Consumatori Nordest:a Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Pordenone, Udine, Monfalcone) prendono i contatti organizzativi con le scuole per definire gli appuntamenti al supermercato e in classe.
d) Gli animatori socio-culturali che vengono formati sulle tematiche trattate e poi concretizzano gli incontri con le classi.
e) I supermercati utilizzati come laboratori didattici si aprono alle scuole permettendo si utilizzare gli scaffali e i prodotti per capire e sperimentare nuove scelte.
f) Un gruppo di lavoro nazionale e un gruppo distrettuale di referenti che ricercano e progettano le attività in modo da aggiornarle annualmente e da trattare gli argomenti di attualità del consumerismo.
Nell’anno scolastico 2002/2003 sono state incontrate 916 classi, cioè 19. 890 ragazzi provenienti da 650 scuole contattate in Emilia Romagna; Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Sono stati coinvolti 1560 insegnanti contattati, sostenendo con 1520 incontri, 3040 ore di animazione su 5 diverse aree tematiche (alimentazione, educazione alla mondialità e alla pace, educazione ambientale,comunicazione e pubblicità, cittadinanza e cooperazione) per bambini e ragazzi dai 4 ai 19 anni ed anche per gruppi di genitori. Il successo dell’attività di educazione al consumo di Coop è decretato però soprattutto dalla continuità del rapporto con la scuola che permette di contattare moltissimi istituti. Ad esempio negli ultimi 4anni, dal 1999 ad oggi, sono state coinvolte circa 4037 classi: 87024 alunni dalla scuola materna alla scuola superiore.

 

Risultati
Questa attività coinvolge circa 50 animatori culturali di due Cooperative sociali ( Coop Solidarietà 90 di Reggio Emilia e Coop L’Arco di Portogruaro in provincia di Venezia) che vengono formati sui contenuti trattati e sulle metodologie sistematicamente.
Inoltre il Servizio di Educazione al Consumo è in costante contatto con circa 120 soci volontari referenti per l’educazione al consumo: questa base sociale si occupa delle relazioni con la scuola sul territorio e partecipa a specifici momenti di formazione per poter affrontare le tematiche dell’educazione al consumo in modo sempre aggiornato.
Nel corso degli anni, la scuola si è aperta a tematiche di ampio respiro sociale, culturale e politico: l'alimentazione e la salute, l'ambiente e il consumo sostenibile, la diversità e la multiculturalità. In collaborazione con altre agenzie formative (famiglie, associazionismo, organizzazioni di volontariato, sistema dei media), la scuola non si trova a gestire, da sola, le importanti responsabilità educative di una società complessa e in continua trasformazione come la nostra. In questo ambito, le cosiddette 'educazioni' (educazione al consumo consapevole, educazione ambientale, educazione alimentare, educazione interculturale) sono diventate un valore aggiunto, non per studiare contenuti specifici, ma fornendo quadri di riferimento e snodi interdisciplinari per la formazione culturale e personale degli studenti. Preziose occasioni per sensibilizzare le giovani generazioni (generazioni future) alla cooperazione, alla cittadinanza attiva e consapevole. La scuola è il luogo privilegiato per fare educazione al consumo consapevole, poiché opera con continuità e può stimolare i giovani al pensiero critico, ad acquisire atteggiamenti e comportamenti responsabili e corretti, come cittadini e consumatori attenti.
Questo rapporto privilegiato del Servizio di educazione al Consumo Consapevole Coop con le istituzioni scolastiche e con le famiglie è testimoniato dal numero di richieste delle scuole e dei gruppi di genitori che sono sempre superiore almeno del 100% rispetto al numero delle animazioni offerte(circa 1000 all’anno).

Sull'impresa

Settore: Commercio e Largo consumo Website: www.e-coop.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica