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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


RANDSTAD ITALIA

Agenzia per il lavoro

 

Parents@work

 

Problema
La strategia verso le risorse umane deve essere focalizzata sulla continua attenzione ai propri lavoratori, ricercando politiche e azioni che possano concretamente essere di utilità per i dipendenti per rendere il luogo di lavoro più piacevole, e di conseguenza migliorare il clima interno e aumentare la soddisfazione e la produttività.

 

Soluzione
Parents@work, progetto ideato da Randstad, prevede un processo di azioni concrete volte ad agevolare la conciliazione tra carriera professionale e sfera privata dei lavoratori. Partendo da un’analisi della popolazione dei dipendenti, l’impresa ha pensato ad un’iniziativa che fosse efficace e mirata nel promuovere la conciliazione tra vita privata e professionale per incoraggiare la piena realizzazione personale a tutti i livelli. Randstad ha posto particolare attenzione anche alla modalità di attuazione del progetto cercando un processo di compartecipazione dell’azienda a momenti importanti della vita del dipendente. Pertanto il progetto tocca diversi aspetti: l’attenzione (attraverso un omaggio floreale) e la cura del dipendente al momento della nascita di un figlio; un aiuto economico concreto per incentivare il rientro delle donne al lavoro dopo la maternità ed evitare l’abbandono del posto di lavoro; la creazione di un momento di reinserimento per le donne che rientrano al lavoro dopo la maternità (aggiornamento degli sviluppi e cambiamenti della società) e infine la previsione di un orario flessibile per conciliare lavoro e famiglia. Lo sviluppo del progetto parents@work  è proceduto per step, sotto la supervisione del direttore risorse umane, il quale ha messo in atto una sinergia tra gli uffici Amministrazione del personale, Care Department e Formazione che, negli anni, hanno sperimentato le azioni più efficaci e implementato il processo. Nel progetto sono inoltre racchiusi diversi obiettivi per l’azienda: mantenere le competenze all’interno; favorire un rientro sereno raggiungendo efficacia e produttività nel minor tempo possibile; venire incontro alla realizzazione personale dei propri dipendenti coniugando vita professionale e privata. Inoltre Randstad ha sempre tenuto conto del fatto che la popolazione dei propri dipendenti è formata per l’80% da donne dell’età media di 32 anni, quindi tutte potenziali mamme. Per questo l’impresa non scoraggia politiche di carriera per donne e uomini che vogliano esaudire il proprio desiderio di maternità/paternità e ne accompagna il rientro in azienda. Il processo, pertanto, prevede una cura e un’attenzione per ogni risorsa umana (non solo per le donne) che abbia un figlio, cercando di comunicare un’idea  di compartecipazione dell’azienda al raggiungimento di obiettivi importanti per la persona. Il progetto ha aspetti che si ripercuotono maggiormente sulle donne ma l’iniziativa vuole essere a sostegno del work life balance per tutti i dipendenti, quindi anche per gli uomini. Il riconoscimento a tutti del contributo per l’asilo nido non è solo un messaggio di non discriminazione, ma anche e soprattutto una politica a sostegno della famiglia in generale. In particolare l’iniziativa del Baby Randstad, ovvero del contributo economico per la frequenza del nido, è  stata accolta con entusiasmo fin da subito e, negli anni, è aumentato il numero del personale che ne usufruisce. La possibilità di avere un contributo economico per l’asilo nido permette inoltre di scegliere di far frequentare una struttura per l’infanzia ai propri figli anche per chi ha già l’appoggio di parenti e genitori, sgravandoli così del peso per la cura del bambino.

 

Risultati
Nel periodo di introduzione del Baby Randstad (il rimborso economico per la frequentazione dell’asilo nido) sono diminuite le dimissioni di donne dopo il primo figlio, evento totalmente scomparso negli ultimi 3 anni, e le richieste di aspettativa per la cura del bambino fino al compimento dell’anno dello stesso sono state molto più limitate. L’indice di gradimento dell’iniziativa è stato misurato on line da un’indagine lanciata due anni fa e rivolta a tutti i dipendenti. Da questa è emerso che l’iniziativa è stata la più apprezzata tra i vari benefit che Randstad propone. Infatti le donne Randstad si sentono più tutelate nel proprio desiderio di maternità sapendo di poter continuare la propria carriera professionale pur magari non avendo genitori o suoceri che possono aiutarle nella cura del loro bambino. Per questo una donna che rientra dalla maternità è più tranquilla e motivata nel riprendere il proprio lavoro e pertanto si riesce a valorizzare appieno la propria professionalità. I riflessi positivi determinati da quest’inziativa nella società sono stati: la diminuzione dei costi, grazie all’abbattimento del turn over dovuto a maternità; il miglioramento delle performance e della produttività,  grazie al buon clima interno e la riduzione dei tempi di vacancy dovuti al periodo di maternità.

Sull'impresa

Settore: Servizi Website: www.randstad.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica