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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
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GRUPPO MERCURIO

Azienda che opera nella grande distribuzione organizzata

 

Diritto di Poppata

 

Problema
La realtà, a molti sconosciuta, della migrazione di molte donne verso l’Italia, investe la prima linea della protezione sociale, giornalmente impegnata ad intervenire all’insegna della solidarietà umana e della salvaguardia della sicurezza sociale. Fortunatamente, il numero di bambini che necessitano di latte artificiale è molto basso, perché riguarda casi veramente estremi, legati a malattie, situazioni ambientali proibitive, perdita di latte materno non adeguatamente contrastato, solo per citare alcune delle cause più documentate; ma è comunque consistente, il che implica che queste realtà lottano contro la povertà al fine di garantire il diritto alla vita ad esseri piccoli ed indifesi che si affacciano alla vita, come i neonati.

 

Soluzione
“Diritto di Poppata” è il progetto pilota ideato e promosso dall’Associazione “I Diritti Civili nel 2000 – Salvamamme/Salvabebé” e da Gruppo Mercurio, dimensionalmente compatibile con il sostegno economico ricevuto dall’impresa e dal volontariato di molte autorevoli professionalità. Quest’attività verrà verificata nell’arco temporale di sei mesi per la fase di prova, in un ambito territoriale che, se pure circoscritto all’interno della città di Roma e Provincia, abbia però sufficiente rilevanza affinché i risultati possano sollecitare l’attenzione delle Istituzioni per eliminare la marginalità dei neonati, per varie circostanze, denutriti. La finalità è quella di dare risposte concrete alle reali necessità di tutte quelle mamme prive di latte e di reddito affinché possano garantire ai loro bambini, almeno fino ai primi 6 mesi di vita (auspicabile fino a 9 mesi), la quantità idonea e controllata di latte per uno sviluppo sano, in base anche alle direttive della Comunità Europea. I responsabili, dal punto di vista clinico, sono tutti i medici che operano nei centri di neonatalità di Roma che aderiscono ai protocolli dell’Unicef in tema di allattamento al seno materno, primaria ed ineguagliabile fonte di alimentazione del neonato che va perseguita con ogni rigore scientifico anche nei casi di difficoltà, prima di giungere alla certificazione di inapplicabilità della poppata materna e consigliare l’alimentazione artificiale calibrata e controllata del neonato; mentre, dal punto di vista sociale, sono i rappresentanti del Comune e della Provincia di Roma che, attraverso l’organizzazione dei servizi sociali dei Municipi e dei Comuni, dell’Emergenza Sociale, degli Assistenti Sociali degli Ospedali, accertano lo stato d’indigenza della puerpera per poi affidarla all’Associazione perché provveda alle sue necessità. D’altro lato, gli attori direttamente coinvolti in quest’iniziativa sono: l’Associazione “I Diritti Civili nel 2000 – Salvamamme/Salvabebé”, le Aziende Ospedaliere, l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma, l’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Roma, l’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio,  il Gruppo Mercurio. Nella pratica il progetto si è sviluppato attraverso le seguenti fasi: 1. l’adozione di un percorso terapeutico capace di recuperare il latte materno e/o certificarne l’eventuale impossibilità (Aziende Ospedaliere); 2. la verifica della difficoltà reddituale delle puerpere di acquistare il latte prescritto al proprio neonato e autorizzarne la fornitura gratuita per il tempo necessario (Comune di Roma, Aziende Ospedaliere, Provincia di Roma); 3. la regolamentazione della distribuzione del latte artificiale sostitutivo dell’allattamento naturale (Associazione “I Diritti Civili nel 2000 – Salvabebé/Salvamamme”) e infine la proposizione di misure normative alle Istituzioni apposite, sulla scorta dei risultati del progetto pilota.

 

Risultati
Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti con l’apertura ufficiale del centro Diritto di poppata, presso la Sede dell’Associazione, che ha aperto le porte, lo scorso 29 febbraio 2008,  alla distribuzione del latte: gli attuali 50.000 euro raccolti fino a questo momento da Gruppo Mercurio, sono serviti per allestire il centro e acquistare il latte. E’ stata inoltre realizzata un’ indagine consultiva tra il personale del punto vendita, sull’impatto che la campagna di sensibilizzazione ha ottenuto sul cliente dei punti vendita del gruppo e sul coinvolgimento dello stesso all’iniziativa, e i risultati hanno evidenziato il successo dell’iniziativa. La fase 3 del progetto pilota prevede l’estensione dello stesso, che renderà possibile la stesura di protocolli clinici e sociali da sottoporre al vaglio delle Istituzioni Regionali del Lazio per una regolamentazione legislativa che sia anche di guida a livello nazionale così da garantire la giusta e dignitosa alimentazione dei neonati disagiati. Infine “Diritto di Poppata” si affianca alla lungimiranza dell’amministrazione Provinciale di Roma che per prima, già per il 2008, ha previsto di dare attuazione concreta al sostegno per le famiglie bisognose, comprendendo in questo anche la fornitura di latte ai neonati ricadenti nella casistica del presente progetto ed anticipando di fatto la regolamentazione della distribuzione gratuita del latte, che non potrà che essere capillare sul territorio della Provincia di Roma nei suoi 121 Comuni.

Sull'impresa

Settore: Commercio e Largo consumo Website: www.gruppomercurio.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica