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CASI AZIENDALI

 

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risultati della ricerca: Caso Completo


GUNA

Leader nel settore della medicina biologica

 

Estrazione supercritica in un avamposto tecnologicamente avanzato in Africa

 

Problema

Costruire una presenza responsabile nei Paesi in Via di Sviluppo non può prescindere dal rispetto delle culture e delle conoscenze locali, dal coinvolgimento delle popolazioni nelle proprie attività economiche e dalla condivisione delle competenze, in un'ottica di crescita reciproca.

 

Soluzione

Nel 2009 GUNA ha promosso un’azione di partnership con ACRA, Onlus internazionale con sede a Milano operante da oltre 40 anni in molti Paesi del Sud del Mondo, per un progetto finanziato dall’Unione Europea in collaborazione con le Università di Brescia, Milano, N’Djamena (Ciad), Ngaoundére (Camerun). Nel quadro di tale iniziativa di cooperazione internazionale finalizzata – tra gli altri obiettivi – allo sviluppo economico sostenibile e alla tutela della biodiversità nella zona della Valle del Fiume Logone al confine tra Ciad e Camerun, è stata creata una joint-venture per la produzione di estratti ed essenze derivati dalla pianta di Neem.

Il processo di estrazione avviene secondo uno dei metodi più moderni attualmente disponibili (estrazione in “CO2 Supercritica”), basato sull’utilizzo di una corrente di anidride carbonica ad alta pressione, che permette all’essenza della pianta di venire estratta con un’alta resa di produzione in termini di principi attivi delle piante. Finito il ciclo, la CO2 viene riportata allo stato gassoso ed eliminata senza lasciare traccia.

 

Risultati

Il progetto ha preso il via nel 2009, quando GUNA ha formato per 6 mesi 2 tecnici africani per il funzionamento dell’estrattore supercritico. Nel 2010 il macchinario è stato istallato ad Yagoua e, dopo qualche mese di prove tecniche, a gennaio 2011 l’estrattore è stato messo in funzione. Nel corso del 2011 la macchina ha subito un danno e sarà riattivata a metà 2013. Sempre nel 2011, ACRA e GUNA hanno condotto uno studio etnobotanico (400 interviste in 62 villaggi tra Ciad e Camerun) per trovare altre varietà di erbe autoctone compatibili con la tecnologia supercritica. Su 84 piante analizzate, 3 sono risultate compatibili con il processo: Sesamum Indicum (cominciata la coltivazione a gennaio 2012), Annona Senegalensis e Balanites aegiptiac.

Il progetto, tuttora in corso, proseguirà affinchè sia possibile individuare e sfruttare tutte le potenzialità del macchinario, in un'ottica di sviluppo economico sostenibile.

Sull'impresa

Settore: Chimico-Farmaceutico Website: a.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica