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CASI AZIENDALI

 

Database dei casi di impresa: 
risultati della ricerca: Caso Completo


IULM

Libera Università di Lingue e Comunicazione

 

Modelli e modalità di interazione e comunicazione in una società multiculturale: l’informazione sanitaria alle comunità migranti

 

Problema

Sono 140 milioni, nel mondo, le donne vittime di mutilazioni genitali, e più di tre milioni, ogni anno, le bambine a rischio. Questa pratica aberrante, difficilissima da estirpare perché radicata in tradizioni ancestrali, è stata messa al bando nel dicembre scorso, all'unanimità, dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il 6 febbraio è stato proclamato Giornata internazionale della tolleranza zero contro le mutilazioni genitali, e l'Organizzazione mondiale della sanità si è posta l'obiettivo di cancellare questo costume entro una generazione, agendo in particolar modo sugli operatori sanitari perché si impegnino a non praticare gli interventi.

 

Soluzione

Al fine di prevenire e contrastare le mutilazioni genitali femminili e altre pratiche pericolose per la salute, IULM e Regione Lombardia hanno cercato, insieme, di individuare efficaci canali di interlocuzione tra operatori per la salute, sociali, scolastici e migranti, che rispettassero e valorizzassero la sensibilità, le motivazioni e il background dei soggetti coinvolti. La finalità generale dell'iniziativa è verificare se una comunicazione sanitaria e campagne informative più rispettose delle connotazioni culturali delle comunità siano anche più efficaci nel perseguimento di obiettivi preventivi e terapeutici, oltre che nell’attuazione del diritto alla salute.

A questo scopo sono state realizzate campagne informative e di sensibilizzazione verso il target di riferimento attraverso l’utilizzo di vari strumenti: spot, vademecum, brochure, incontri con gli attori sociali ed enti coinvolti. La progettazione ha previsto percorsi formativi per contribuire ad accrescere negli operatori le abilità comunicative e le informazioni necessarie a stabilire un dialogo attivo e rispettoso con le famiglie potenzialmente a rischio, in modo da incoraggiarne l'integrazione sociale e da stimolare e promuovere l’abbandono definitivo di queste pratiche.

 

 

 

Risultati

Il progetto ha permesso di fare dialogare il mondo sanitario con quello sociale e scolastico attraverso il coordinamento di Regione Lombardia, favorendo processi di collaborazione e partenariato tra settori pubblici, privati, non-profit e profit.

Sull'impresa

Settore: Istruzione Website: m.it; www.regione.lombardia.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica