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CASI AZIENDALI

 

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risultati della ricerca: Caso Completo


COOP ESTENSE S.C.

Cooperativa di consumatori del gruppo Coop, che opera Emilia Romagna e Puglia

 

Prevenzione dal Melanoma

 

Problema

La mappatura dell’Italia ha mostrato che, sul territorio, non sono presenti campagne di sensibilizzazione e di informazione capillare sui possibili rischi legati alle patologie cancerogene, né sono programmati e facilmente raggiungibili significativi programmi di attivazione di ambulatori per la diagnosi gratuita dei tumori cutanei. Mancano inoltre programmi diffusi di educazione sanitaria, orientati a specificare il rischio e come prevenirlo, anche a livello scolastico. È necessario quindi adoperarsi secondo queste direttive, anche perché la diagnosi precoce di queste malattie si deve a strumentazioni sofisticate e costose.

 

Soluzione

Il progetto “Melanoma” è un’iniziativa di carattere socio sanitario che Coop Estense ha rivolto al proprio interno, con l’obiettivo di offrire un intervento strutturato di prevenzione e sensibilizzazione sul tema della salute e della qualità della vita verso i dipendenti. L’iniziativa si è concretizzata, con la collaborazione di Fondazione ANT Modena, ANT Vignola, ANT Ferrara e LILT Puglia, attraverso una campagna che, oltre a mettere a conoscenza i lavoratori di questo particolare tumore, ha offerto un servizio di diagnosi gratuita a chiunque volesse usufruirne. In particolare, è stato attivato all’interno delle strutture dell’organizzazione un percorso di diagnosi precoce del melanoma della pelle, grazie a visite ambulatoriali realizzate dai medici specialisti delle associazioni in loco. Ciò significa aver coinvolto direttamente le 5.700 persone che operano per la cooperativa, in Emilia e in Puglia, offrendo un’occasione di contatto diretta e strutturata alle associazioni titolari del progetto, nonché spazi e organizzazione logistica per la realizzazione effettiva delle attività, e allo stesso tempo un’occasione comoda, accessibile nei tempi e nei luoghi, per il personale della cooperativa. L’aspetto innovativo è dato dall’individuazione di un’utenza “vicina”, accessibile, ed organizzabile e dal fatto che, in questo caso, il progetto sia stato rivolto direttamente all’interno della cooperativa, partendo proprio dall’obiettivo di sensibilizzare il proprio personale e tutti i membri degli organismi di rappresentanza che la compongono. Il progetto, sostenuto dalla Direzione Aziendale, é stato presidiato dalla Direzione Soci e Consumatori e dalla Direzione del Personale, che ha coordinato il piano di interventi nelle diverse strutture. ANT ha gestito la programmazione e realizzazione delle attività ambulatoriali, presidiandone il monitoraggio attraverso il Centro Elaborazione Dati della Fondazione ANT Italia, per raccogliere i dati rilevanti, oltre a produrre una relazione sulle attività di comunicazione ai cittadini e agli enti pubblici e privati, da utilizzare nei tavoli di discussione con le ASL per programmare strategie comuni di intervento. La scelta del progetto da parte della cooperativa è maturata alla luce di diverse considerazioni rispetto ai partner, alla coerenza con le politiche sociali, alla fattibilità: il percorso di prevenzione fa parte da tempo delle politiche di responsabilità sociale che la cooperativa attua nei confronti della comunità, avendo maturato nei territori di insediamento relazioni di collaborazione continuativa con le aziende sanitarie locali, le associazioni del volontariato socio sanitario, enti ed istituti di ricerca; il progetto si basa su un percorso proattivo delle istituzioni sanitarie che, a differenza di quanto accade abitualmente, si muovono verso il cittadino per realizzare la prevenzione. I soggetti destinatari dell’intervento sono 5.500 dipendenti e 400 soci consiglieri in Emilia e in Puglia.

 

Risultati

I risultati relativi al progetto sono riconducibili a: rafforzamento delle relazioni con il mondo dell’associazionismo locale; sensibilizzazione ed incentivazione da parte dell’organizzazione a cogliere l’opportunità ed a valorizzare il progetto; diffusione delle informazioni che si estendono indirettamente al nucleo famigliare del dipendente, invitato e informato sui presidi esterni e sulle modalità di accesso al programma di prevenzione delle associazioni e risultati clinici su un campione ampio di soggetti. Inoltre, complessivamente, ad oggi, sono state effettuate 718 visite in 16 punti di vendita nella provincia di Modena oltre alla sede centrale, 155 presso due ipermercati nella provincia di Ferrara e 130 in Puglia. Dalle 873 visite effettuate in Emilia, sono emersi in totale 57 casi sospetti per i quali è stata consigliata l’asportazione chirurgica con valutazione istologica, mentre gli esiti dei controlli eseguiti in Puglia sono ancora in fase di elaborazione. Nel corso del 2008 sarà terminato il primo ciclo di screening all’interno di 10 supermercati di Ferrara e ne avrà inizio un secondo, dando a tutti coloro i quali non hanno potuto sottoporsi prima, la possibilità di essere visitati. Il secondo ciclo è inoltre rivolto a quei dipendenti a cui, a seguito della prima visita, sono stati consigliati controlli periodici.

 

Sull'impresa

Settore: Commercio e Largo consumo Website: www.e-coop.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica