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CASI AZIENDALI

 

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CADIAI

Cooperativa Sociale tipo “A”

 

Progetto Lavanda

 

Problema

La continua sfida che si pone oggi a fronte dell’emergenza del degrado ambientale ha spinto le associazioni, anche nel settore dei servizi per l’infanzia, a diventare più sensibili al tema della sostenibilità ambientale. Si è assistito allo sviluppo di progetti di prodotti che rispondono a criteri di eco ed equo compatibilità, riducono l’impatto sull’ambiente e rispettano la salute.

 

Soluzione

La Cooperativa sociale CADIAI di Bologna ha sviluppato da marzo 2010 il Progetto Lavanda, con il quale ha investito nell’utilizzo di pannolini ecologici, lavabili e riutilizzabili, in collaborazione con la Cooperativa sociale ETA BETA che si occupa del trasporto e del lavaggio dei pannolini.

Il progetto nasce un gruppo di partecipazione dei soci attivo dal 2008 che ha individuato diversi ambiti di intervento.

Già nel 2008 CADIAI aveva investito nell’utilizzo di pannolini biodegradabili.  Il progetto è, quindi, un ulteriore passo in avanti verso la sostenibilità ambientale e la salute del bambino.

Con il progetto Lavanda, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Fondazione Telecom, si è voluto, inoltre, sostenere l’attività di Eta Beta, una cooperativa locale che promuove l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e si impegna attivamente attraverso vari progetti attenti alle tematiche ambientali. La cooperativa Eta Beta garantisce consegna, ritiro, e lavaggio dei pannolini, con una organizzazione rispettosa dei criteri eco compatibili, sia per i prodotti, che per le attrezzature e modalità operative.

Il “pannolino Lavanda” rappresenta una scelta importante sia per la salute che per l’ambiente: sia i biopolimeri che le bio-fibre non sono tossici, sono altamente tollerati dalla pelle, sono traspiranti e non assorbono il calore irradiato dal corpo umano; per quanto riguarda l’ambiente sono sostenibili in quanto provenienti da produzione agricola e non estrattiva, biodegradabili, compostabili, riducono il consumo di acqua nella loro produzione e eliminano l’uso di pesticidi.

Le operatrici e gli operatori dei servizi sono stati informati e formati anche grazie al coinvolgimento e collaborazione delle aziende produttrici; infine, soprattutto nei servizi all’infanzia, si è evidenziata la necessità di coinvolgimento e sensibilizzazione delle famiglie sulle tematiche sopra citate, essendo fondamentale, per la riuscita del progetto, una loro partecipazione e condivisione, anche in relazione ad alcuni “disagi” che tale scelta può comportare, come ad esempio una leggera minore assorbenza dei pannolini.

 

Risultati

La fase progettuale dell’iniziativa ha avuto avvio nel 2009 a seguito di una scelta della cooperativa nella valorizzazione di percorsi, strategie ed azioni ecocompatibili. Già nel 2008 si è iniziato ad utilizzare i pannolini biodegradabili che attualmente sono in uso in molti dei servizi per l’infanzia gestiti da Cadiai, insieme ai prodotti per l’igiene intima a base di calendula, camomilla e salvia. Tra il 2010 ed il 2011, in due nidi bolognesi, si è svolta la sperimentazione, che ha permesso di mettere a punto il prototipo di “pannolino Lavanda”, il processo di lavaggio e l’HCCP del processo. Alla fine del 2011 si è conclusa la sperimentazione nel “nido Gaia” con buoni risultati da diversi punti di vista: sia le educatrici che le famiglie si sono ritenuti soddisfatti del percorso e anche i bambini non hanno evidenziato alcuna problematica nell’utilizzo di questi nuovi pannolini. Nel corso del 2012 il progetto è stato esteso ad altri nidi.

 

Lo studio sull’LCA realizzato in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria Ambientale dell’Università di Bologna  ed eseguito su diversi nidi dell’infanzia di CADIAI a Bologna e Provincia, tiene conto di diverse variabili: frequenza dei cambi, età di abbandono del pannolino, programma di lavaggio, tipologia di macchina per il lavaggio, tipologia di macchina per l’asciugatura, trasporto: consegna e ritiro. Dopo un anno di sperimentazione all’interno dei Nidi d’infanzia della coop. sociale Cadiai, con un volume di 400 pannolini al giorno, si registrano i seguenti dati:

Frequenza del cambio: il numero di pannolini usati nelle strutture sono in media 3 al giorno (3/4 per i lattanti, 1/2 per i grandi)

Età di abbandono del pannolino: è in via di sperimentazione, si ipotizza intorno ai 30 mesi, mantenendo il pannolino durante il sonno

Programma di lavaggio: i risultati di igienicità raggiunti sono il frutto di una scrupolosa ricerca effettuata con il Dipartimento di Igiene della facoltà di Medicina dell’Università di Bologna.

 

La temperatura di lavaggio è di 62 °C.

I detergenti sono “Ecolabel”, quindi a basso impatto ambientale. È stato eliminato il cloro, sostituito da iperacetico, in quantità 125 ml per 40/43 l di acqua in tre fasi (nel 2° lavaggio e in due di risciacquo).

Il consumo di acqua attualmente è di 18 l per kg di pannolini (n. 7 pannolini circa) con un recupero, nella nostra lavanderia, del 60% di acqua.

L’energia usata è sia di tipo elettrica che termica, prodotta da una caldaia alimentata a metano (riscaldamento dell’acqua ed asciugatura). Il consumo attuale di energia è di 830 W per un carico di n 100 pannolini

Il personale necessario alla realizzazione del processo Lavanda è di 1 autista par time per 5 h giornaliere (dalle h 7,00 alle 12,00) e di due addetti alla lavanderia impiegati part time (per coprire complessivamente dalle h 9,00 alle 17,00). Le persone assunte appartengono a fasce svantaggiate, segnalate dall’AUSL (SerT per le dipendenze e Uff. Disabili Adulti).

Sull'impresa

Settore: Sanità e servizi sociali Website: www.cadiai.it
 

 

 

     
       
In collaborazione con Impronta Etica